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News
E’ disponibile il nuovo calendario 2011 ideato dal CRiMM intitolato
“I delfini di Tavolara”!
Il calendario 2011 è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’ Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo all’interno del progetto GIONHA (Governance and Integrated Observation of marine Natural Habitat), nato dalla cooperazione tra Regione Autonoma della Sardegna, ARPAT Toscana, Regione Liguria, Provincia di Livorno e Office de l’Envirennement de la Corse, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Francia “Marittimo” 2007-2013.
In ogni mese viene descritta la life story dei delfini fotoidentificati nell’Area di Ricerca, illustrata dalle immagini scattate dai ricercatori.
L’ innovatività del progetto risiede nel mostrare i risultati dell’attività di Ricerca svolta con la tecnica della fotoidentificazione focalizzando l’attenzione, oltre che sui delfini in generale, sui singoli esemplari che sono presenti nell’Area Marina Protetta di Tavolara e che è possibile incontrare e riconoscere tramite l’attività del dolphin watching realizzata dal CRiMM.
Il calendario contiene inoltre informazioni sulla Fotoidentificazione, sulla Rete Regionale e sul progetto GIONHA.
Immagini, testi, impaginazione e grafica sono a cura di: Francesca Magnone, Alberto De Lazzari e Alberto Fozzi - Associazione C.Ri.M.M. onlus (Centro Ricerca Mammiferi Marini).
Ritorno al Mare!
Finalmente libera! la giovane tartaruga marina comune, battezzata con il nome di Saetta dal piccolo Federico, è ritornata a nuotare nel mare di Sardegna. La sua avventura è incominciata a marzo scorso quando alcuni pescatori l'hanno trovata in difficoltà. Affidata alle cure dei veterinari della Clinica dei due mari di Oristano e grazie al personale dell'AMP del Sinis che ne ha curato la convalescenza si è gradualmente ristabilita. Alla fine il grande giorno è arrivato e il 29 settembre i ricercatori del CRiMM onlus e il personale dell'AMP di Tavolara hanno accompagnato Saetta nelle acque protette della riserva integrale di Molarotto che senza nessuna esitazione ha preso il largo.
Un altro piccolo e concreto passo è stato fatto per la conservazione di queste specie, grazie alla collaborazione fra privati cittadini, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Guardia Costiera, Aree Protette e Associazioni onlus coordinati nell'ambito della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina!!
Salvata una giovane Tartaruga
marina comune!
E' stata avvistata da un diportista mentre galleggiava in superficie intrappolata in un intrico di lenze e pezzi di rete appena fuori del Golfo di Cugnana (Olbia). Grazie al pronto intervento dell'imbarcazione del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale della base navale di Olbia è stata portata a riva dove ad attenderla in banchina c'erano i ricercatori del CRiMM onlus e dell'Area Marina Protetta di Tavolara. Dopo una prima visita da parte della veterinaria del CRiMM è stato subito disposto il trasferimento alla Clinica dei 2 Mari ad Oristano per le cure del caso dove dopo una staffetta automobilistica è giunta nel pomeriggio di oggi, 24 settembre. La tempestività dell'intervento e il coordinamento fra Enti diversi sono la riprova che la Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina è oramai una bella realtà della nostra regione!!
Ci auspichiamo tutti un suo pronto recupero e vi terremo aggiornati sulle sue condizioni!
Il CRiMM alla Festa del Mare a Santa Lucia
I ricercatori del CRiMM parteciperanno alla Festa del Mare, il tradizionale appuntamento organizzato da Legambiente nella suggestiva cornice del piccolo borgo di Santa Lucia dal 10 al 12 settembre. Il CRiMM organizzerà un laboratorio creativo per i bambini dove saranno realizzate delle opere utilizzando materiali ecologici come la pasta di sale!!
Eccoci alla Festa del Mare !!
Il nostro stand ed alcune delle creazioni realizzate durante i laboratori con i bambini. E' stata una bellissima edizione anche se un pò ventilata!!
Un Diavolo di mare sulla rotta del CRiMM!
Un'incontro inaspettato il 4 settembre per i ricercatori del CRiMM un'esemplare di Mobula mobular noto anche come Diavolo di mare con una apertura alare di circa 1,5 m nel tratto di mare prospiciente il promontorio di Capo Figari!
Prosegue la ricerca sui rifiuti in mare, il 12 agosto su 30 miglia di transetti sono state raccolte 4 buste di plastica, 5 bottiglie, 1 secchiello, 2 frammenti di 1 cassetta di polistirolo, 1 cassetta di plastica, 1 frammento di un contenitore di plastica, 1 palloncino e 1 tubo di neon!!
Un giovane delfino destinato a tranci nelle acque di Tavolara!!
La carcassa di un delfino è stata ritrovata nel tratto di mare dell'Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo completamente sfilettata per utilizzare le carni a fini alimentari.' questo il quadro che si è presentato ai subacquei e al personale dell'Area Marina protetta sabato mattina. Mentre l'attenzione dell'opinione pubblica è catalizzata dai pescatori giapponesi, tristemente noti per la pesca cruenta dei delfini, anche nel Mediterraneo si verificano simili episodi. I rilievi sulla carcassa sono stati condotti dai ricercatori e dalla veterinaria del CRiMM (Centro Ricerca Mammiferi Marini) di Porto San Paolo che hanno constato che l'esemplare era una giovane femmina di tursiope lunga poco meno di 2 metri e mezzo in perfetto stato di salute. Probabilmente l'esemplare è stato ritrovato morto in una rete da pesca e successivamente la carcassa è stata abilmente sfilettata per ricavarne dei tranci di carne che un tempo rientravano nella dieta delle popolazioni rivierasche.
Il tursiope è la specie di delfino più frequente nelle acque costiere della Sardegna anche a testimoniare la qualità di questi ecosistemi ed è anche quella più nota al grande pubblico perché spesso detenuta in cattività negli acquari ed è protetta dalla vigente legislazione nazionale ed internazionale.
Malgrado le iniziative di conservazione messe in atto dalla Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina di cui fanno parte tutte le Aree Protette della Sardegna dispiace dover registrare un caso emblematico come questo, dichiara Augusto Navone Direttore dell'Area Marina di Tavolara a riguardo si intensificheranno i controlli in collaborazione con gli Enti preposti come la Guardia Costiera e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale in maniera che questo resti un brutto episodio ma isolato!