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Il CRiMM conduce le attività di foto identificazione e monitoraggio degli avvistamenti per conto dell'Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo che collabora con la Regione Autonoma della Sardegna, partner del progetto GIONHA (Governance and Integrated Observation of marine Natural Habitat)
Il progetto, nasce dalla cooperazione tra Regione Autonoma della Sardegna, ARPAT Toscana, Regione Liguria, Provincia di Livorno e Office de l’Envirennement de la Corse, nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia -
L’area transfrontaliera interessata dal progetto è un ecosistema marino/costiero particolarmente ricco e diversificato. La presenza di cetacei e tartarughe marine assume un ruolo rilevante nella rete trofica, diventando indicatore dello stato di salute dell’ambiente marino.
L’area comprende il “Santuario Pelagos”, definito “Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo”, che si estende per circa 90.000 km2 nel Mediterraneo nord occidentale.
L’obiettivo del progetto è quello di favorire la tutela e la valorizzazione degli habitat naturali marino/costieri e di sviluppare una diffusione congiunta della sensibilità ambientale attraverso una gestione partecipativa con il coinvolgimento di: comunità scientifica, operatori del mondo economico legato alla pesca, operatori turistici, autorità preposte al controllo del territorio e dell’ambiente marino costiero, autorità locali volte alla valorizzazione del territorio, studenti e cittadini.
Il progetto prevede diverse attività tra le quali il monitoraggio dello stato ambientale degli ecosistemi marino/costieri; la realizzazione di azioni pilota per la diminuzione degli impatti delle attività antropiche sugli ecosistemi marini; il monitoraggio e l’analisi delle interazioni tra le attività antropiche e la presenza di cetacei e tartarughe marine; l’implementazione di una Rete Regionale per il soccorso ed il recupero degli esemplari in difficoltà; l’avvio di un processo di sensibilizzazione e valorizzazione degli habitat naturali marini rivolto agli stakeholders locali sulle problematiche legate all’interazione tra cetacei e tartarughe marine e attività portuali, turistiche/produttive; l’ organizzazione di progetti di educazione ambientale e di azioni di sensibilizzazione e valorizzazione degli habitat naturali marini rivolti alle scuole ed al grande pubblico per la promozione della conoscenza dell’habitat marino costiero; la diffusione degli obiettivi raggiunti e dei risultati attraverso un piano di comunicazione.