La Fotoidentificazione - C.Ri.M.M. onlus

Condividi
Vai ai contenuti

Menu principale:

La Fotoidentificazione

Ricerca sul tursiope

La Fotoidentificazione
La fotoidentificazione è una tecnica che consente di riconoscere i singoli esemplari grazie a graffi, tacche e altri segni distintivi presenti sulla  pinna dorsale, ma anche sulla pinna caudale e sulle altre parti del corpo visibili durante l’emersione  in relazione alla specie osservata.

Il riconoscimento avviene attraverso l’analisi delle immagini scattate alle parti visibili dell’animale durante il ciclo d’emersione.
I segni distintivi (marker) possono essere di origine naturale, come decolorazioni, graffi, escoriazioni provocate da altri individui durante giochi o lotte intraspecifiche o extraspecifiche oppure dovuti a cause antropiche come ferite causate da impatti con imbarcazioni o interazioni con gli attrezzi da pesca, etc.

I vantaggi dell’adozione della tecnica della fotoidentificazione per lo studio dei Cetacei sono molteplici poichè il riconoscimento individuale degli esemplari consente di ottenere informazioni sulla composizione dei gruppi, fedeltà alle aree, consistenza della popolazione e, sul medio e lungo periodo, consente di raccogliere dati sulla biologia e dinamica della popolazione.
Questa tecnica ha inoltre il vantaggio di non interferire con le attività dei gruppi e dei singoli esemplari.

Per lo studio dei tursiopi (Tursiops truncatus) possono essere indicativi ai fini dell’identificazione le differenti forme della pinna dorsale, che può presentarsi più o meno falcata, triangolare, appiattita all’apice o con altre caratteristiche, la presenza di “intaccature” (notches) all’apice e/o sul bordo posteriore della pinna dorsale ognuna di dimensione e forma caratteristiche, ma anche la presenza di graffi e decolorazioni.
Questi segni particolari possono cambiare, sbiadendosi e/o sovrapponendosi, ed è importante seguire la loro evoluzione nel tempo attraverso l'osservazione delle immagini.

Le immagini migliori per ogni fotoidentificato vengono inserite in un catalogo e ad ogni esemplare è  assegnato un codice ed un nome, generalmente di fantasia, ma che in alcuni casi  può ricondurre ad elementi distintivi come ad esempio “Deepcut” (in inglese: “tacca profonda”)

Ai bambini in visita al Centro Ricerca Mammiferi Marini viene data la possibilità di suggerire un nome da attribuire ai delfini che viene inserito su un apposito elenco utilizzato in seguito per la catalogazione.

Se vuoi suggerire un nome anche tu scrivi a info@crimm.org

Torna ai contenuti | Torna al menu